Smettere di procrastinare in 6 passi

Procrastinare significa letteralmente “rimandare a domani”, ma nella quotidianità indica il continuo spostare un impegno o un obiettivo a un momento futuro indefinito.

Avete presente quando c’è un compito che dovreste svolgere con priorità eppure, invece di mettervi a farlo, vi perdete in mille altri compiti più piccoli e meno importanti? Ecco, questo è un classico esempio di procrastinazione.

Tutti quanti, in misura diversa, procrastiniamo.

Secondo Timothy Pychyl, professore di psicologia alla Carleton University di Ottawa, la procrastinazione altro non è che un “meccanismo di coping”, ovvero un meccanismo psicologico che ci aiuta a difenderci e a superare momenti e situazioni fortemente stressanti.

Da questa affermazione possiamo intuire che, se procrastinare è qualcosa che tutti facciamo, chi soffre di ansia o vive un periodo particolarmente stressante, tende a soffrirne maggiormente.

Rimandare i piccoli impegni è comune e non eccessivamente pericoloso, ma se diventa una abitudine può contribuire a creare un grande ostacolo al raggiungimento dei nostri obiettivi più importanti.

Perché si tende a procrastinare?

Tendenzialmente ogni nostro comportamento ha come fine ultimo la nostra felicità, il nostro piacere e benessere. Allora perché mettiamo in atto questa abitudine che ci danneggia?

Perché tendiamo a dare maggiore importanza ai risultati a breve termine, piuttosto che quelli a lungo termine.

Facciamo un esempio: mettiamo che io debba studiare per un esame. Studiare oggi vuol dire passare l’esame tra una settimana, il che sarebbe un ottimo risultato. Eppure, passare la giornata a fare ciò che più mi piace, magari uscire con gli amici o rilassarmi davanti a un buon film, mi porta una felicità immediata. Per questo, in molte situazioni, si tende a procrastinare: ci dà un piacere immediato, anche se a scapito di un benessere futuro anche più importante.

Non sempre si tratta di piacere immediato, tuttavia, potrebbe trattarsi anche della paura di sbagliare o di fallire: ci convinciamo che rimandare un compito complesso possa tutelarci da questo rischio, portandoci inevitabilmente allo stesso risultato.

Finché si tratta di piccole faccende quotidiane, la procrastinazione è naturale e non costituisce un vero e proprio problema nella nostra vita.
Quando la procrastinazione interviene su obiettivi più importanti o comunque si ripropone sistematicamente ogni singola volta che andiamo a svolgere anche una faccenda di poco conto, inevitabilmente avrà delle vere e proprie ripercussioni sulla nostra vita: si tratta di procrastinazione disfunzionale.

In questo caso può portare a conseguenze fortemente negative quali:

  • Impedimenti nella realizzazione dei propri progetti
  • Problemi di autostima
  • Difficoltà a mantenere i rapporti interpersonali, anche per una mancanza di fiducia degli altri nei nostri confronti
  • Problemi in ambito lavorativo, economico o di salute.

Questo concetto è spiegato perfettamente nel Ted Talk di Tim Urban (il discorso è in inglese, ma potete attivare i sottotitoli in italiano).

I 6 passi per smettere di procrastinare

Insomma, come sempre il primo passo è riconoscere il problema per potersi dedicare a migliorare la propria situazione personale.

Dunque, vediamo insieme i 6 passi per smettere di procrastinare e raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti nella vita.

  1. Scegli un obiettivo specifico su cui concentrarti, qualcosa di concreto che vorresti raggiungere smettendo di rimandarlo.
  2. Definiscilo e rendilo reale: scrivi una dichiarazione di intenti su un foglio, dichiara il tuo obiettivo e appendilo dove puoi vederlo tutti i giorni, dove chi ti sta vicino possa vederlo con facilità.
  3. La parte più difficile è iniziare, quindi fai il primo passo: stabilisci la primissima azione da svolgere a falla il prima possibile, anche subito se riesci. Vedrai che fare il primo passettino sbloccherà tutti gli altri.
  4. Premia il tuo impegno! Gratificati anche per il più piccolo passo, ricordandoti che quel piccolo passo ti è costato tanto ma sei riuscito a farlo, quindi ti meriti una ricompensa. Sentirsi motivati è uno dei metodi migliori per evitare di procrastinare e rimandare.
  5. Trova l’origine della tua procrastinazione, chiediti perché tu stia rimandando un determinato compito: ti annoia? Non hai voglia? Sei stanco? Non ti piace? Ti fa paura? Conoscere te stesso e i tuoi blocchi è fondamentale per superarli.
  6. Organizzati e scrivi una lista di cose da fare. Infatti, essere disorganizzati è la base della procrastinazione. Avere una lista di cose da fare davanti agli occhi ci aiuta a tenere traccia dei nostri progressi e a non tralasciare passaggi importanti

Infine, eliminare dalla tua vita la tendenza a procrastinare può davvero cambiare il tuo presente e soprattutto il tuo futuro: la strada non è semplice ma il risultato vale la pena. Ricorda che la retorica del tutto e subito non ha mai funzionato, lavorare per una stabilità e felicità più lunga e duratura aiuta a costruire un futuro positivo per noi e chi ci sta intorno.

Senti di non riuscire a intraprendere questo cambiamento da solo/a? Un percorso di life coaching può sostenerti nel raggiungimento di questo obiettivo.