Ansia Ad Alto Funzionamento: 12 segnali per riconoscerla

Quando parliamo di ansia, ci aspettiamo che le persone che ne soffrono siano sempre sopraffatte dallo stress, che impedisce loro di vivere una vita normale: il più delle volte è vero, ma alcune persone sperimentano quella che viene definita “ansia ad alto funzionamento”.

L’ho vissuta sulla mia pelle per diversi anni e so quanto sia difficile riconoscerla e combatterla.

Di cosa si tratta?

Diciamo che chi soffre di ansia ad alto funzionamento sembra avere sempre tutto sotto controllo, spesso si sente chiedere “ma come fai a fare tutto?!” e, quando c’è qualcosa da organizzare, prende in mano la situazione, prevedendo ogni singolo problema e la relativa soluzione.

Sembra fantastico, non è vero?

No, non lo è.

Dall’esterno, tutto sembra andare alla grande, la maggior parte dei settori della nostra vita sembra funzionare molto bene, ma dietro questo aspetto c’è molta sofferenza, ansia, attacchi di panico, rituali compulsivi e controllo ossessivo.

Il problema maggiore di questo tipo di ansia è che è molto difficile da riconoscere e, anche se individuata, rimane fortemente stigmatizzata.

Quando si cerca di parlarne o di chiedere aiuto, la reazione delle persone è spesso: “Come puoi soffrire di ansia? Hai tutto sotto controllo! Non starai cercando attenzione?”

Di conseguenza è difficile chiedere e ricevere aiuto, così l’ansia aumenta fino a diventare insopportabile e molto difficile da gestire.

I segnali dell’Ansia ad Alto Funzionamento

Il termine “ansia ad alto funzionamento” si riferisce a qualcuno che può portare avanti con successo la sua vita ma che, dietro questa apparente calma, nasconde forte ansia, tristezza e molto sforzo.

I sintomi tipici di questo tipo di ansia variano da manifestazioni mentali a manifestazioni fisiche e possono includere:

  • Insonnia o stanchezza continua.
  • Controllo ossessivo: si vuole avere tutto sotto controllo e non si tollera che qualcosa sia lasciato al caso, o che vada diversamente dal previsto.
  • Perfezionismo: niente va mai abbastanza bene, soprattutto quello che fai.
  • Irrequietezza e incapacità di rilassarsi: prendersi una pausa o un giorno libero crea un forte senso di colpa.
  • Dolore fisico continuo: che si tratti di mal di testa, mal di stomaco o mal di schiena non importa, non se ne va via e non sembrano esserci cause spiegabili.
  • Mancanza di autostima e costante denigrazione di sé stessi.
  • Costante ricerca di rassicurazioni e conferme da parte di altre persone.
  • Abitudini ripetitive e ossessive.
  • Pensieri ossessivi.
  • Attacchi di panico.
  • Vertigini, nausea, palpitazioni cardiache o difficoltà respiratorie.
  • Dipendenza da droghe, alcool o disturbi alimentari.

Anche se non tutti questi sintomi interferiscono con la vita privata o lavorativa, influiscono sulla qualità della vita.

L’ansia può peggiorare e diventare pericolosa per la salute fisica e mentale. Per questo motivo è essenziale imparare a riconoscerla e intervenire quando si manifesta.

Come gestire l’Ansia ad Alto Funzionamento

Quando si tratta di questo tipo di ansia, è importante imparare a gestire i pensieri negativi: per esempio, se il nostro capo volesse parlare con noi, non dovremmo pensare immediatamente che ci voglia licenziare! Bisogna riconoscere quando un pensiero è catastrofico e imparare a gestirlo e ridimensionarlo.

Questo può essere fatto imparando a conoscere le nostre paure e a gestirle praticando tecniche di consapevolezza e di rilassamento.

È anche importante ricordare che, solo perché non sembra esserci una vera difficoltà, questo non significa che non sia un problema reale, o che non abbiate il diritto di chiedere aiuto… Al contrario! L’ansia ad alto funzionamento è grave e dannosa quanto l’ansia “classica”.

È essenziale imparare a riconoscere e gestire questo tipo di ansia, che rimane ben nascosta e annichilisce silenziosamente le sue vittime.

Se ti riconosci in questa descrizione e senti il bisogno di parlarne con qualcuno, puoi contattarmi per una chiamata introduttiva gratuita.