Spiegare il Coronavirus ai Bambini (o qualsiasi altra emergenza): 5 consigli pratici

L’emergenza Coronavirus non sembra ancora rientrare, continuano le quarantene e la chiusura di scuole, centri sportivi e manifestazioni di diversa natura.

A ogni angolo non si fa che parlare del virus e dei numeri che crescono.

Gli adulti, figure di riferimento per i più piccoli, invece di rimanere calmi e ascoltare i consigli degli esperti, vanno in panico e si riforniscono come prima di un’apocalisse zombie.

Cosa significa? Significa che i minori li guardano, ascoltano, si fanno delle domande… E hanno paura.

5 consigli pratici per spiegare il Coronavirus ai bambini:

  1. I bambini vivono e assorbono le emozioni degli adulti, per questo motivo è necessario rimanere calmi e mostrarsi rassicuranti. Un forte stato di ansia e paura mostrato dagli adulti di riferimento ai bambini creerà inevitabilmente in loro panico, facendogli percepire una mancanza di protezione da parte di genitori/educatori/tutori.
  2. Occultare i fatti non ha senso, i bambini non sono stupidi e si rendono conto che qualcosa sta accadendo: spiegare loro ciò che dicono i medici e gli esperti è importante. Tuttavia, ricordate di commisurare il linguaggio all’età del bambino in questione: preferite parole e concetti semplici per i bambini più piccoli, entrate più nel dettaglio con preadolescenti e adolescenti.
  3. Attenzione a internet e telegiornali! Soprattutto i ragazzi più grandi, in particolare chi frequenta medie e superiori, hanno accesso alle notizie su social e telegiornali. Potrebbero venire in contatto con numerose false notizie o essere eccessivamente allarmati da titoli di giornali e servizi in televisione che lucrano sulla paura dei propri fruitori. Siate il filtro per queste notizie. Non lasciate che passino in sordina, verificate le notizie insieme a loro, cercando su siti attendibili quali quello dell’ANSA e del Ministero della Salute. Smentite insieme a loro le notizie non attendibili e siate pronti a rassicurarli in contrasto al tono catastrofico che alcune testate adottano, incuranti del fatto che contribuiscono a creare una psicosi di massa.
  4. Parlate insieme di prevenzione. Ribadite quanto sia importante lavarsi le mani spesso, non metterle in bocca e starnutire nel gomito, anche trasformandolo in un gioco da fare insieme, magari inventando una canzoncina da cantare quando ci si lava le mani o una mossa buffa per starnutire nel gomito.
  5. Approfittatene per passare del tempo insieme. Fate giochi di società, guardate un film in famiglia, state con loro e rasserenateli.

Queste sono linee guida che possono essere applicate anche in altre situazioni di emergenza.

Le situazioni di emergenza spaventano tutti, adulti e bambini, ma è compito nostro proteggere i più piccoli, senza per questo tenerli all’oscuro di ciò che accade nel mondo.

Questa emergenza, come ogni altra, si quieterà. Dobbiamo avere pazienza e ricordare che il nostro contributo alla prevenzione e alla non diffusione del virus è fondamentale. Non andate nel panico, e se sentite che l’ansia diventa difficile da gestire contattatemi per una chiamata gratuita.