Spiegare la morte ai bambini

Spiegare la morte ai bambini non è certo semplice, tanto più considerando che pure per un adulto risulta difficile da comprendere ed accettare.

Da una parte è necessario che il bambino comprenda che la morte esiste e che la vita non è infinita, ma dall’altra vorremmo preservarlo dal dolore e dalla paura che sono legati ad essa.

Eppure, prima o poi, la domanda arriva: “Perché si muore?”, “Dov’è la nonna?”, “Ma morirai anche tu? E io?”

Spiegare la morte ai bambini: cosa si cela dietro queste domande?

Quando i bambini ci pongono domande sulla vita e la morte lo fanno, in primo luogo, perché stanno esplorando il mondo e vogliono saperne di più. In quasi ogni favola o fiaba si incontra il tema della morte, è inevitabile che prima o poi i bambini si pongano delle domande dettate dalla curiosità.

Però, potrebbe anche essere che il bambino stia in realtà cercando una rassicurazione per l’ansia da separazione (se tu muori, non starai più con me) o per la paura di crescere (se cresco poi muoio).

Queste sono paure normali e comprensibili, ma da tenere d’occhio, cercando di capire se le esprime in altro modo (pipì a letto, paura del buio, difficoltà a staccarsi dai genitori…)

Ok, ma nel concreto come si può spiegare la morte ai bambini?

Per poterlo fare nel modo migliore dobbiamo pensare come pensa un bambino: la loro mente non ha ancora sviluppato il pensiero astratto come quella di un adulto, bensì il loro modo di pensare è pratico e concreto.

Il miglio modo per spiegargli il concetto di morte è legarlo a qualcosa di concreto/tangibile, come ad esempio un luogo fisico.

Ad esempio, dire al bambino che la persona deceduta è in paradiso, nel cielo o nel nostro cuore, consente al piccolo di immaginare quel luogo, renderlo reale e accettarlo con più facilità.

In tutto questo dobbiamo ricordarci che non ha senso negare la morte o cercare di renderla più accettabile mentendo.

  1. È necessario che il bambino comprenda che la morte è parte inevitabile della vita e sì, anche la mamma e il papà moriranno, ma faranno di tutto perché accada il più tardi possibile e passeranno tantissimo tempo con loro.
  2. La morte porta nelle nostre vite delle emozioni fortissime e difficili da gestire: rabbia, paura, tristezza, ansia… è inutile negarle o nasconderle, anche queste fanno parte del pacchetto ed è importante trasmettere al bambino che provare queste emozioni è normale, non c’è nulla di sbagliato. Sono emozioni che vanno accettate, accolte, vissute ed elaborate. Condividere le proprie emozioni con i bambini e lasciare che loro condividano le proprie con noi fa parte di questo processo.

Vi lascio un breve video musicale che racconta con giocosità e leggerezza perché la morte è una parte fondamentale della vita: “La Morte spiegata ai Bambini (e agli adulti)” di Lorenzo Baglioni.

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